Paralisi da freddo del nervo facciale? Sai cos’è?
- 28 apr 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 9 feb

La paresi del VII nervo cranico è un disturbo del nervo facciale, nervo implicato nel controllo della muscolatura del volto. La sua compromissione può essere totale o parziale, coinvolgere tutta la faccia o un emilato del viso.
Le cause possono essere:
• Freddo: talvolta uno sbalzo termico, una ventata di aria fredda può innescare la paresi
• Infiammazione: infezioni virali (soprattutto da parte del virus Herpes Simplex)
• Infettiva: otite cronica e infezioni a carico dell’orecchio medio
• Traumatica: frattura della rocca petrosa (zona da cui emerge il nervo verso l’esterno)
• Neurinoma
• Affezioni generali: diabete, sarcoidosi, AIDS, Tubercolosi, malattia di Lyme.
I pazienti affetti da paralisi facciale parziale presentano un caratteristico “sorriso unilaterale” e una difficoltà evidente a chiudere ed aprire un occhio. Generalmente non accusano dolore (a meno che non vi siano processi infiammatori in atto o vi siano stati traumi). Tra gli altri segni che accompagnano il disturbo, ci sono: alterazione del gusto, difficoltà nella masticazione (è frequente e percepito come fortemente fastidioso dal paziente il fatto di mordersi spesso il labbro mentre tenta di masticare, condizione che causa dolorose ferite e ulcere alla mucosa interna), alterazione della produzione di lacrime e saliva, difficoltà espressiva del volto, dolore alla mascella e all’orecchio, ipersensibilità al suono, e rapida insorgenza di debolezza muscolare in corrispondenza dei muscoli facciali coinvolti.
A ciò occorre aggiungere che i soggetti colpiti da una paresi facciale periferica non hanno solo limitazioni di natura fisica ma anche un danno psicologico importante, con perdita di personalità e di identità sociale per l’alterazione della mimica facciale, eloquio e masticazione.
Intervento riabilitativo.
La rieducazione delle lesioni del Nervo Facciale secondo Kabat prevede la stimolazione selettiva e specifica di ogni singolo muscolo innervato dal Nervo Facciale attraverso l’utilizzo di alcune tecniche specifiche di base:
* Schema di movimento nella sua diagonalità,
* Contatto manuale, tra mani del terapista e zona da stimolare,
* Resistenza adeguata, in accordo con la esiguità della muscolatura mimica,
* Comando verbale, come guida del movimento,
* Stiramento o Stretch, come stimolo propriocettivo.
Se anche tu hai avuto lo stesso problema affidati al nostro centro specializzato in terapia manuale e disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico.
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