Hai mai sentito parlare di piedi piatti?
- 17 nov 2022
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 9 feb

Il piede piatto (noto anche come piede iperpronato) è una condizione in cui l’arco plantare non si sviluppa correttamente o “crolla”, tendendo all’appiattimento, consentendo a tutta la pianta del piede di toccare il pavimento quando si è in stazione eretta. I piedi piatti a volte possono causare problemi alle caviglie e alle ginocchia poiché la condizione altera il corretto allineamento dell’arto inferiore.
Comuni sono i sintomi dolorosi che possono riguardare il piede (sperone, fascite, tendinopatia achillea, metatarsalgia), il ginocchio, l’anca, la regione lombare (mal di schiena), inoltre possono portare alla formazione dell’alluce valgo.
Sebbene in una fase iniziale il piede piatto potrebbe non essere doloroso o sintomatico, nel tempo può portare a uno schema deambulatorio alterato, generando zoppia per dolore al piede, alle ginocchia o ai fianchi ed è necessario quindi che il trattamento appropriato inizi il prima possibile.
Esso include plantari personalizzati dopo studio accurato dell’appoggio plantare, trattamenti fisioterapici volti al controllo e correzione posturale (RPG), rinforzo dei muscoli deboli che sono specifici della volta plantare.
Dal punto di vista chirurgico esistono diverse tecniche di intervento a seconda dello stadio e della deformità.
Uno di questi è l’artrodesi del piede posteriore (astragalo-calcagno).
Il trattamento chirurgico è l’ultima risorsa, utile se il trattamento conservativo risultasse inefficace.
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